COMUNE DI PREMOLO

Provincia di Bergamo

altitudine s.l.m. max 2520 m. e min. 610 m.

Chi risale la Valle Seriana, giunto a Ponte Nossa (tra il Km. 27 e 28 da Bergamo) trova un cartello indicatore che lo invita ad abbandonare il fondo valle ed a salire la costa dove è posto Premolo.

Comune di Premolo è un centro montano delle Prealpi Orobie il cui nucleo abitato si trova fra i 650 e 750 m. di altitudine.

Il Paese poggia su un altopiano soleggiato che si affaccia sulla sponda destra della Valle Seriana Superiore, da cui domina il fondo valle, la piana di Clusone e una cerchia di monti, fra i quali spicca il Massiccio della Presolana e collocato su un antico percorso di un’antica mulattiera chiamata a buon diritto “La via dei metalli”, perchè sul suo percorso si trovano i maggiori giacimenti minerari della Bergamasca e sicuramente nell’antichità veniva percorsa da mercanti di minerali ed esperti di scavi e della lavorazione dei metalli..

Fra i 750 e 1900 m. vi sono pascoli e boschi ancora oggi sfruttati (una scure adagiata su un ceppo rappresenta los temma comunale).

Oltre i 900 m. pascoli e malghe sono distribuiti sulle pendici delle creste rocciose che culminano fino ai 2512 m. del Pizzo Arera.

Il paese è uno dei più antichi d ella Valle Seriana: quanti forzano i documenti latini che scrivono Primolus e Primulus deducono che Premolo equivale a primus locus; quanti si legano alla configurazione geografica del largo paese, amano riguardare alla molo che sovrasta sulla sinistra del Fiume serio il fondo valle; il Pizzo Formico, e scrivono in latino medioevale Pre molum, il paese che si apre dinanzi al monte, di fronte al Monte Molo. Reperti archeologici di resti scheletrici e alcuni attrezzi di selce scoperti ritrovati nel 1963 presso il “Canal D’Andruna” , un anfratto usato a scopo funerario nell’eta del rame, in Valle Dossana, testimoniano la presenza dell’uomo già nel 3.000 a. C.

Conserva significatici elementi di architettura rurale del ‘500 e del ‘700 caratterizzate da arcate e loggiati.

Antiche sono le origini della Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Andrea che risalgono al 1290.

Due sono le feste religiose molto sentite: quella per il Patrono s. Andrea (che viene celebrata l’ultima domenica di novembre) e quella per il compatrono S. Defendente (che viene celebrata la prima domenica di settembre) ed è a memoria del voto fatto il 2 gennaio 1630 perchè i Premolesi venissero protetti contro il flagello della peste.

Il territorio comunale ha una superficie di circa 18 Kmq e confina con Ardesio a nord, Parre a est; Ponte Nossa a sud, Gorno-Oneta-Oltre il Colle a Ovest.

E’ percorso da sentieri e mulattierre che permettono agli appasionati di montagna escursioni e passeggiate nella tranquillità della natura.

In località di confine tra Premolo e Parre vi sono anche le sorgenti del torrente Nossa, affluente del Serio. Detta località è a fondo della valle più importante:la Dossana.

Un ambiente naturale, selvaggio e suggestivo, caratterizza la Val Dossana, con i suoi vertiginosi canaloni e le pareti verticali, fatte di torrioni e pinnacoli, che si elevano sopra i pendii coperti di pascoli e boschi.

Le rocce affioranti sono un libro aperto dove si possono leggere i fenomeni naturali che, nei vari periodo geologici hanno caratterizzato il formarsi della valle: dalla presenza di un vasto mare tropicale, nel quale si formarono le roce ricche di fossili, all’emersione, accompagnata da fenomeni vulcanici, delle nostre montagne dal fondo del mare, sotto l’urto di ciclopiche forze primordiali; nel corso di questa lunga evoluzione geologica pervarsero le fratture delle rocce e le arricchirono di minerali e metalli. E poi l’erosione dell’acqua ha inciso la Valle, dando vita a forme rocciose particolari e suggestive in superficie ed a estese misteriose grotte in profondità La Val Dossana è perciò oggi un vero e proprio trattato di geologia dal vivo.